Questo isolamento moderno non è casuale, è indotto.  

Non ci si rivolge a Internet o all’Intelligenza Artificiale solo per comodità, per pigrizia o per risparmiare tempo. Ci si rivolge all’IA perché è venuta meno la fiducia nelle persone, nelle competenze, nelle intenzioni, nell’etica di chi dovrebbe guidarci, curarci, insegnarci, ascoltarci. Viviamo una doppia crisi: una crisi di fiducia e una crisi di competenze.
Mancano la professionalità, la responsabilità, l’onestà intellettuale e la presenza umana reale, e tutto questo non è accaduto per caso. L’Intelligenza Artificiale è la risposta, o forse la toppa, a un vuoto di Intelligenza Umana: emotiva, sociale e professionale.  

Questo isolamento moderno non è casuale, è indotto.  

Un vuoto che non è nato spontaneamente, ma che è stato voluto, coltivato, reso sistemico.
L’IA non è un problema in sé, è il sintomo, il segnale di una società che ha smesso di fidarsi dell’essere umano, di credere nell’essere umano e nella sua evoluzione.

O forse questa evoluzione non è voluta da tutti, perché un essere umano evoluto è un essere umano libero da dottrine e condizionamenti, e quindi non controllabile e manipolabile.

Un essere umano evoluto emotivamente e psicologicamente è un essere umano libero da dottrine e condizionamenti, e quindi non controllabile e manipolabile.

© Elisa de Simone, 2025-2026. If you find this content useful, please share it, citing the source. Reproduction in its entirety is prohibited without permission. Quotations, analyses, and sharing are welcome, provided that links and attribution are given to the original source.

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